"THE DEI AFTER"
PRIMA NAZIONALE
TEATRO DELLA COOPERATIVA DI MILANO
Debutta in prima nazionale il 9 gennaio al Teatro della
Cooperativa The Dei After, la nuova produzione di ATIR Teatro Ringhiera con il
sostegno di NEXT ed. 2019/2020 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione
Cariplo e con il sostegno del Comune di Sasso Marconi e Associazione Ca’ Rossa.
Lo spettacolo, firmato da Domenico Ferrari e Rita Pelusio, sarà in scena fino
al 12 gennaio.
L’uomo, il maschio,
si è inceppato, non funziona più.
E si ferma, si immobilizza. Smette di funzionare.
Come aggiustarlo? Come ripararlo? È ancora possibile, e
soprattutto, ne vale ancora la pena?
Dov’è l’errore, cosa è andato storto?
A questo problema sono chiamati a dare una soluzione tre
improbabili dèi: un decadente Zeus, un Efesto tracagnotto e un ingenuo Ermes.
Sono ciò che rimane delle potenti divinità che furono un
tempo, sono dèi decaduti.
Zeus è vecchio e disilluso, nostalgico della sua perduta
virilità.
Efesto un pasticcione tuttofare, convinto che questa sia
l’occasione buona per poter recuperare il posto che gli spetta nell’universo.
Ermes un saggio incompreso, troppo etereo, troppo naif per
poter essere preso sul serio dagli altri due.
Sono tre figure grottesche della crisi dell’uomo nel nostro
quotidiano: insufficienti, inadeguati, perennemente alla ricerca di un riscatto
che non arriva.
Posti davanti a una problema che sembra impossibile da
risolvere daranno vita a un confronto-scontro comico e profondo allo stesso
tempo in cui le singole istanze si riveleranno sempre troppo limitate, le
proposte troppo sgangherate e fallimentari, facendo così procedere la storia in
un susseguirsi serrato di dialoghi,
giochi linguistici, gags e incastri di ragionamento che smonterà miti e
certezza del maschile per approdare infine a una domanda decisiva: se il
maschio è un tale fallimento perché continuiamo a metterlo al centro di ogni
progetto sociale?
I protagonisti sono tre buffoni contemporanei incastrati in
una commedia che prende spunto da varie ispirazioni, dagli studi di Joan Bolen
e dal sottile umorismo di “Che cos’è l’uomo” di Mark Twain.
Commedia di ruoli che nasconde in sé un’ulteriore sorpresa:
i nostri dèi infatti sono impersonati non da attori uomini, ma da tre attrici,
dopo anni di lavoro all’interno del Kollettivo Drag King.
KOLLETTIVO DRAG KING
Nato all'interno del Teatro Ringhiera nel 2011, ha deciso di portare
in scena, in chiave comica, i maschili che lo abitano. Dalla sua formazione il
Kollettivo Drag King indaga e mette in scena il lato maschile, combattendo tabù
e stereotipi, liberandosi dai condizionamenti di genere, giocando in modo
spudorato e impertinente.
The Dei After è un irriverente gioco nel gioco che non vuole
risparmiare niente e nessuno e che promette di farci ridere e pensare.
NOTE
a cura di Serena Sinigaglia, Direttore artistico ATIR
“ Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di
confine tra una nazione e l'altra,
né la linea di divisione tra una fattoria e l'altra.
Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.”
KHALIL GIBRAN
Uno degli aspetti rilevanti della nostra epoca è la
questione del “genere”. Una questione che si pone su più piani e livelli:
politico, sociale, identitario, collettivo e al contempo assai personale.
Come operatori culturali e cittadini di questo mondo sentiamo
l’obbligo di occuparcene, sostenendo iniziative, studi, spettacoli e laboratori
che in varie forme trattano l’argomento.
Basterebbe dire che siamo un gruppo in cui prevale
decisamente il genere femminile.
Al Teatro Ringhiera abbiamo ospitato nel corso degli anni
diversi spettacoli che trattavano l’argomento, convegni, celebrazioni e
laboratori. Per dirne una: Il famigerato gruppo delle Nina’s Drag Queens è nato
all’interno dell’esperienza del Ringhiera per poi solcare i grandi palcoscenici
italiani (e non solo). Laddove individuiamo un bisogno e una mancanza cerchiamo
di darle spazio, di darle l’opportunità di esistere e quindi di crescere. Tra
le molte mancanze, ve n’era una particolarmente avvincente. Ci siamo chieste: “Perché mai gli uomini che
si travestono da donna hanno così successo mentre le donne che si travestono da
uomini le puoi trovare al massimo in un qualche film americano che sfocia
sempre e immancabilmente in tragedia?”
Abbiamo quindi creato il Kollettivo Drag King del Teatro
Ringhiera. L’appello alle cittadine e ai cittadini (nessuna differenza di
genere… ci mancherebbe altro!) è stato semplicissimo: avete voglia di provare
ad indagare il maschio che c’è dentro di voi, giocando al travestimento e al
cambio teatrale di genere? Abbiamo chiamato dei truccatori, abbiamo chiamato
alcuni valorosi pionieri di questo “genere” (qui inteso in senso più
prettamente teatrale) e abbiamo cominciato a studiare o meglio a giocare,
creando i classici numeri musicali a playback (stile Drag Queens per intenderci).
Ne sono nate serate esilaranti e altrettante riflessioni sorprendenti. Il tutto
rimaneva in un ambito amatoriale o meglio nell’ambito importantissimo della
cura e del benessere della persona: i e le partecipanti non erano attori
professionisti, ma semplicemente persone di ogni tipo che sentivano l’esigenza
di vivere quell’esperienza.
Dopo diversi anni di serate, di trito per le barbe, di
“sostituti” fallici, di bende sul seno, di balli, pacche sulle spalle, di
risate e bevute è subentrata una nuova, irresistibile esigenza. Ci siamo
chieste: “Perché non proviamo a produrre un vero e proprio spettacolo Drag
King, con attrici professioniste, regia e drammaturgia, insomma con tutto lo
staff di professionisti/e?”
Volevamo che fosse un’operazione divertente, capace di far
“pensare” senza alcuna pesantezza (lo fanno già e fin troppo i fatti di cronaca
e i film americani). Così abbiamo chiamato una comica che seguiamo e stimiamo
da lungo tempo, Rita Pelusio e lei ha accettato la sfida. Rita ha coinvolto Domenico
Ferrari per la drammaturgia, Ilaria Ariemme per scene e costumi, Luca De
Marinis per i suoni, e ha scelto tre straordinarie attrici professioniste del
Kollettivo: Mila Boeri, Cristina Castigliola e Matilde Facheris. Così è nato
The Dei After. Per noi non è solo uno spettacolo, è un atto dovuto di militanza
culturale, un piccolo contributo verso la parità di genere e più in generale
verso l’emancipazione della società. Che sia l’inizio di una lunga fortuna per
questo nuovo genere teatrale!
Di Domenico Ferrari e Rita Pelusio
con Mila Boeri, Cristina Castigliola, Matilde Facheris
scene e costumi Ilaria Ariemme
cura del suono e della luce Luca De Marinis
immagini scenografia Serena Serrani
assistente alla regia Giulia Sarah Gibbon
regia Rita Pelusio
produzione ATIR Teatro Ringhiera
con il sostegno di NEXT ed. 2019/2020 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e con il sostegno del Comune di Sasso Marconi e Associazione Ca’ Rossa
TEATRO DELLA COOPERATIVA, via privata Hermada 8 – Milano
gio ore 19.30 – ven,
sab ore 20.30 – dom ore 17.00
info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 -
info@teatrodellacooperativa.it
www.teatrodellacooperativa.it
prezzi: intero € 18/ rid. Convenzionati €15/ <27 anni="">65 anni € 9 / gio biglietto unico 10€ 27>
BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30
minuti prima dell’inizio dello spettacolo
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket
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