DANZA E PARTECIPAZIONE
PER WE SPEAK DANCE
Prosegue We Speak Dance, la rassegna di danza diffusa sul territorio regionale, ideata da Fondazione Piemonte dal Vivo a partire dal 2022 per ampliare in senso multidisciplinare la tradizionale proposta di prosa delle proprie stagioni teatrali. Il meglio della creazione coreografica italiana e straniera approda così sui palcoscenici di capoluoghi e piccoli borghi: un modo per valorizzare la grammatica universale della danza, nello spirito dei grandi Festival d’Oltralpe.
We Speak Dance non è soltanto messinscena su palco: è anche - e soprattutto - partecipazione attiva del pubblico e incontro con la platea, chiamata a intervenire all’interno dell’azione drammatica. È, per esempio, il caso della breve retrospettiva di Marco Augusto Chenevier. L’8 aprile al Teatro Municipale di Casale Monferrato e il 18 aprile al Teatro Auditorium Viotti di Fontanetto Po l'artista – attivo fra Francia e Italia – torna con Quintetto, un gioco “molto serio” che si sviluppa sotto lo sguardo dei presenti, ora sfuggendo di mano ora tornando in sé grazie alla bravura del performer. Uno spettacolo che parla di crisi e di ricostruzione, coinvolgendo direttamente gli spettatori.
Dal 14 al 17 aprile (tra Venaria, Cuneo, Saluzzo e Mondovì) va invece in scena Questo lavoro sull’arancia: il pubblico è accompagnato dai due danzatori (Chenevier stesso e Alessia Pinto) in una serie di piccoli meccanismi, trappole “sornione”, venendo esortato a intervenire nella drammaturgia, modificandola e condizionandola a proprio piacimento. Lo spettacolo è peraltro focus del progetto Playtime_esercizi per un futuro possibile, realizzato dal Circuito in collaborazione con l’impresa sociale Stranaidea: un ciclo di incontri rivolti alle classi degli istituti secondari di II grado del territorio regionale, allo scopo di avvicinarle ai linguaggi dell’arte performativa, attraversando un tema che, ogni anno, viene offerto dallo spettacolo inserito nel programma della stagione teatrale del proprio Comune.
Il 17 aprile al Cinema Lumière di Pianezza e il 18 aprile al Movicentro ZAC! di Ivrea, esito del laboratorio di ricerca collettiva condotto durante la settimana precedente da Elisabetta Consonni presso gli spazi della Lavanderia a Vapore di Collegno; in scena, i partecipanti al workshop. “Il laboratorio – scrive la coreografa – parte dalla ricerca che sta alla base di Missing Outs, uno spettacolo che affronta il tema della nevrosi contemporanea per quelle che consideriamo ‘occasioni perse': quello che avremmo potuto, voluto o dovuto fare, ma per una motivazione o per l’altra non si è realizzato. Il tema verrà affrontato attraverso la scrittura collettiva di testi usando, come griglia semantica: le risposte giuste non date al momento giusto, il periodo ipotetico di terzo tipo e le storie ucroniche. Verrà sperimentato inoltre il mezzo del doppiaggio cinematografico come metafora del tentativo di prendere voce in una proiezione che tuttavia non è la realtà. Collettivamente si deciderà cosa, delle varie sperimentazioni esperite, potrà essere presentato al pubblico”. Un’iniziativa di Fondazione Piemonte dal Vivo (nell’ambito del progetto Corto Circuito e della rassegna We Speak Dance), in collaborazione con Lavanderia a Vapore, Progetto Zoran, Tecnologia Filosofica e Associazione Andromeda.
Segue la data eporediese, alle ore 21:30, una recita di Missing Outs con gli artisti Francesco Dalmasso e Daniele Pennati; repliche nei giorni precedenti a Gavi (Teatro Civico, 11 aprile ore 21) e ad Arona (Teatro San Carlo, 12 aprile ore 21).
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