"UNO"
IL NUOVO ALBUM DI INEDITI DI
EMANUELE COLANDREA
"Uno” è il nuovo album di inediti di Emanuele Colandrea, in uscita martedì 1° aprile per l’etichetta 29Records.
Quarto album da solista del cantautore e polistrumentista tra i più interessanti del panorama nazionale, che per questo lavoro sceglie di chiudersi in studio e di fare tutto da solo.I crediti di questo disco sono quanto di più stringato si possa immaginare: l’album è scritto, suonato, arrangiato, registrato, mixato e masterizzato da Emanuele Colandrea.
Le 13 canzoni ci restituiscono la verità, la franchezza e la freschezza cui Colandrea ci ha abituati coi suoi lavori precedenti, ma con una profondità che si fa ancora di più impegno e consapevolezza. Anche in Uno il cantautore ci prende per mano e ci porta a spasso nei suoi pensieri: una lontananza che non è mai assenza, una dedica al figlio, un’eco di ciampiana memoria contro il consumismo, i giorni che sembrano stagioni e l’importanza della condivisione, i bambini di Gaza che non diventeranno mai adulti, sono alcuni dei “pensieri ad alta voce” di cui Colandrea vuole renderci partecipi con Uno.
UNO è la regola non scritta con cui è stato concepito il disco, è il numero dell’istinto, del “buona la prima”, di un giorno alla volta, un’ora alla volta, una canzone alla volta, una volta alla volta – dice Emanuele Colandrea. Mi piace poi pensare che sia anche “uno nel caso” piuttosto che “uno a caso”, “uno nei tanti” piuttosto che “uno dei tanti”.
Ho cominciato a registrare decidendo a priori che ogni brano non sarebbe stata pensato e lavorato più di un giorno e che le riprese di chitarra e voce sarebbero state in presa diretta, in simultanea, una sola traccia senza riferimenti di tempo, senza la ricerca della perfezione, senza se e senza ma.
Per ricominciare si parte da Zero, per ricominciare a ricominciare invece si parte da Uno.
Il percorso artistico di Emanuele è già molto solido, costruito con dischi e palchi negli anni. In questo ultimo lavoro, da esploratore e viaggiatore solitario, Colandrea si addentra in territori folk, anche internazionali, frutto degli ascolti assorbiti e fatti propri, per attitudine più che per sonorità vere e proprie, per restituire 13 tracce che si tengono bene tra loro, in modo omogeneo, dando immediatamente l’idea di album e non di somma di brani e soprattutto confermando, ancora una volta, la sua notevole capacità di scrivere belle canzoni.
L'album sarà presentato con un lungo tour, in partenza da Bari giovedì 3 aprile.
Queste le prime date annunciate:
3 aprile - Accademia del Cinema Ragazzi - Bari
4 aprile - Arci Movimenti Aps - Brindisi
5 aprile - Retroscena - Ceglie Messapica (Br)
10 aprile - L'Asino che vola - Roma
26 aprile - Reset - Benevento
27 aprile - Mayda - Monterotondo Rm) - ore 19
2 mag - Circolo Arci Bolognesi - Ferrara
8 maggio - Locomotiv Club (Opening Gnut) - Bologna
9 maggio - Ca' Berti - Castelvetro di Modena
10 maggio - Potalapizza - Calcinato (Bs)
22 maggio - Teatro "Società la Filarmonica" - Lerma (Al)
23 maggio - tba - Novara
24 maggio - Festa di Primavera - Fiorenzuola d'Arda (Pc)
30 maggio - Geena - Latina
(date in continuo aggiornamento)
TRACKLIST
UNO
1. Sabbia e cemento
2. Sarà bello
3. Andiamo camminiamo lavoriamo
4. Ho imparato
5. Siamo fatti
6. Ti ho aspettata tutti i giorni
7. A forza di essere gente
8. Con le mani nella guerra
9. Altro che Colandrea
10. Osso di mela
11. Te l’ho detto già
12. Un giorno tre autunni
13. Amarsi è rivoluzione
CREDITI
UNO
L’album è scritto, suonato, arrangiato, registrato, mixato e masterizzato al 29Lab da Emanuele Colandrea.
Emanuele Colandrea racconta UNO brano per brano:
Sabbia e cemento
Eccolo il tempo dell’attesa, i ricordi che si mischiano piano piano fino a diventare compatti, fino a far scomparire i confini o anche solo l’idea di essi.
Sarà bello
Le cose spesso non cambiano perché non le guardiamo da un altro finestrino.
Andiamo camminiamo lavoriamo
È una citazione, è una citazione consumata del consumismo, è una citazione in giudizio del futuro che ci aspetta per farci “bu bu settete!”
Ho imparato
Si corre a casaccio per una vita intera e poi arriva un momento in cui ti fermi e capisci che correre non è la soluzione, ma dopo un secondo ricominci a correre, solo un po’ meno a casaccio.
Siamo fatti
Dovremmo riprenderci un po’ del nostro romanticismo, della nostra animalesca umanità, dovremmo non dico capire ma almeno intuire che l’importante è non sentirsi importanti.
Ti ho aspettata tutti i giorni
È una questione personale e nelle questioni personali spesso si urla.
A forza di essere gente
È così che mi piace ricordarmi di mio padre spesso, lo metto a sedere nelle canzoni e cerco di farlo stare più comodo possibile.
Con le mani nella guerra
“Immaginiamoci il rumore del futuro che riparte, immaginiamoci una vita
senza la legge del più ricco, del più furbo e del più forte”.
Altro che Colandrea
Altro che Colandrea è una ballata storta, è ricordarsi tutti i giorni di provare a scendere dalla ruota, è il tentativo di non lasciarsi trasportare dalla corrente, la corrente delle abitudini, dei paragoni, delle raccomandazioni, dei campanilismi, dei personalismi, delle apparenze, delle etichette, della fretta, delle convinzioni, delle convenzioni, delle distrazioni, del se ci credi tu ci credo pure io e del compra tu che compro pure io. A chi non piacerebbe essere di nuovo un foglio bianco, una scatola vuota, solo per stupirsi di tutto daccapo?
Osso di mela
Avanti, con l’ennesima, necessaria e finalmente disarmante dichiarazione d’amore.
Te l’ho detto già
Promettere l’amore potrebbe essere abbastanza, promettere la vicinanza è molto più di abbastanza.
Un giorno tre autunni
Rieccola l’attesa e con lei stavolta la mancanza, quella che ti fa rimbalzare per casa o che ti fa uscire per andare da qualche altra parte a sederti su una qualche panchina a guardare nel vuoto.
Amarsi è rivoluzione
C’è stato un tempo in cui siamo stati salvati dagli orti e dal sole che si intrufolava negli appartamenti, c’è stato un tempo lento dove le passeggiate erano un segno di protesta. C’è stato un tempo piovuto dal cielo in cui l’amore sembrava l’unico tempo e l’unica distanza possibile.
BIO EMANUELE COLANDREA
Emanuele Colandrea, cantante e autore, per brevità e pigrizia detto cantautore, originario della provincia di Latina. Esce a marzo 2015 la sua prima pubblicazione solista dal titolo “Ritrattati” raccolta di canzoni ritrattate (più 3 inediti) di “Cappello a Cilindro” ed “Eva Mon Amour”, band delle quali è stato autore, chitarrista e cantante. Nel dicembre 2015 esce l’EP di brani inediti “Canzoni dalla fine dell’anno”, canzoni scritte negli ultimi giorni degli ultimi anni, ep che anticipa l’uscita (avvenuta a marzo 2016) del disco/racconto “Un giorno di vento”, disco che ha una parte narrata (il racconto appunto) e una fatta di canzoni dove ci sono le storie dei personaggi del racconto. A dicembre 2017 esce poi “Ritrattati Deluxe”, ristampa della prima pubblicazione arricchita da altri 3 brani ritrattati e 1 inedito. A marzo 2020 esce invece l’Ep “I miei amici immaginari” registrato durante la ormai famosa residenza forzata, piccolo concept sull’amicizia immaginaria dove hanno partecipato invece amici reali (Galoni, Roberto Angelini e Lucio Leoni). A marzo 2022 l’ultima pubblicazione “Belli dritti sulla schiena”, album prodotto in collaborazione con Pier Cortese. “Uno” è il nuovo disco, in uscita a marzo 2025.
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